Cinquanta sfumature di grigio: il tabù erotico si trasforma in un cult

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Non si capisce ancora se il libro sia stato il motivo del successo del film o se sia stato il film ad aver alzato le vendite del libro. Fatto sta che indipendentemente da che lato lo si guardi, “Cinquanta sfumature di grigio” è stato un vero e proprio successo.

Trama di “Cinquanta sfumature di grigio”

E’ la storia di Anastasia Steele, una studentessa americana che un giorno come tanti fa la conoscenza di Christian Grey, giovane imprenditore ricco sfondato. I due cominciano a conoscersi e in lei si accende subito qualcosa: un’attrazione irresistibile nei confronti di quell’uomo che è sì molto bello, che è sì affascinante, ma che è anche incredibilmente misterioso. Anastasia è tuttavia convinta che il loro incontro non potrà mai avere un futuro, per cui prova in ogni modo a mettere a tacere quelle sensazioni, quei pensieri.

Fino a quando Christian non le si presenta davanti nel negozio in cui lei lavora, invitandola a uscire con lui. Anastasia non può non accettare, ed è proprio da quel fatidico “sì” che quel rapporto ha inizio: quello tra la Steele e mr. Grey sarà un rapporto permeato dalla passione, intriso di sensualità, contraddistinto dai tormenti ma soprattutto animato da gesti erotici che di fatto sono il vero nettare di questa storia.

Considerazioni

In “Cinquanta sfumature di grigio” – che è poi parte di una collana di libri – si racconta una storia che è di passione, più che di amore. Si racconta della forza e del fascino maschile, e della fragilità e delle fantasie sessuali della donna, spesso ritenute appannaggio del solo universo maschile. Ma si parla anche di possessività e autorevolezza, che nel caso specifico sono incarnate alla perfezione da Christian Grey. Dopo di che ci sono altri personaggi come la migliore amica di Anastasia e l’ex partner sessuale di Grey, ma a parte questi altri due, che comunque hanno un ruolo nella vicenda, tutti gli altri che vengono menzionati sono stati relegati a un’importanza tutto sommato marginale.

Il motivo per cui il libro e il film sono andati per la maggiore specialmente tra le donne è perché fondamentalmente racconta di loro. Perché mette (finalmente) la parola fine allo stereotipo secondo cui il sesso “strano” sia bramato dai soli uomini, anziché dalle donne. Ci dice che sotto sotto, al di là che si sia femmine o maschi, gli istinti naturali sono quelli. E sono tali per tutti noi, proprio come da anni la moda degli 899 erotici si sforza di dimostrarci (anche in quel caso infatti troviamo donne che affrontano di petto la “questione sesso”).

Ma ciò che “Cinquanta sfumature di grigio” rischia di far trasparire, e che i telefoni erotici non hanno mai neanche lontanamente fatto emergere, è il messaggio di subordinazione della donna all’uomo. Detto in parole povere, una giovane ragazza che legge questo libro e lo fa senza un pizzico di lucidità, senza cioè distinguere il vero dal fantarealismo, rischia sul serio di bruciare decenni di femminismo, di lotte intestine, di battaglie politiche e di morti sacrificate in onore della parità di diritti fra uomini e donne.

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