Incontro gay al supermercato

by on

Sono sempre stato un ragazzo spigliato, amante della movida e della spensieratezza. Diciamo pure che da bambino vivevo come un bambino, da ragazzo vivevo ancora come un bambino e ora da adulto quale sono vivo di fatto come un ragazzo. In sostanza vivo sempre una generazione indietro rispetto alla mia, perché sono fatto così: sono uno che si fa pochi problemi e che ama vivere la vita, consapevole del fatto che alla fine è una sola e che in quanto tale va vissuta nel modo più intenso possibile.

Questa mia libertà si è sempre riflessa anche sul fronte delle relazioni e del sesso, tanto è vero che ho avuto rapporti sia con donne che con uomini. Alla fine a me piace scopare e divertirmi, quindi poco importa che dall’altra parte abbia una ragazza o un ragazzo. Quando vedo una persona che mi attizza, al di là del genere, strizzo un occhio! E questo mi è capitato ultimamente, quando ho incontrato un ragazzo davvero “ben messo”.

Ero al centro commerciale e stavo facendo un po’ di spesa, quando lungo il corridoio del reparto biscotti ho incrociato lo sguardo di un tipo mooolto interessante. Alto, moro e palestrato, un bel tipo davvero! Non so come e non so perché, fatto sta che con una scusa ci ho cominciato ad attaccare bottone fino ad appartarmici dietro il parcheggio del supermercato. Prima abbiamo preso un caffè per conoscerci, perché anche lui aveva notato in me qualcosa di interessante; una persona che sarebbe valsa la pena di conoscere. Dopo il caffè però ci siamo allungati al parcheggio e, trascinandolo in una zona piuttosto appartata, l’ho invitato ad abbassarsi i pantaloni.

Come potete immaginare gli ho fatto un gran bel pompino: il suo cazzo rifletteva la sua persona, cioè bello come il Sole. L’ho preso in bocca e gli ho fatto un servizio coi fiocchi, dandogli carezze, baci e leccate a volontà. Lui lo vedevo: dall’alto delle sue spalle quadrate e del suo fare fiero, col suo pene nella mia bocca si stava riducendo a un ragazzino, con atteggiamenti e gemiti che sembravano quasi renderlo tenero rispetto a come appariva!

Sì, quel pompino lo aveva letteralmente trasformato davanti ai miei occhi nel giro di un secondo, e in un certo senso la cosa mi attizzava ancora di più perché mi dava la prova di come gli stessi facendo un bel lavoro. D’altronde se ero riuscito a trasformare in un ragazzino quello che fino a pochi minuti prima appariva come un toro sfrenato, evidentemente quel servizio glielo dovevo aver fatto proprio per bene!

Prima di farlo venire lo invitai a ricambiare il favore. Devo dire che non era proprio bravissimo di bocca, ma vedere un tipo del genere che stava in ginocchio col mio uccello in mano mi eccitava da morire e mi faceva perdonare le sue “mancanze” prestazionali! Alla fine per non sporcarci e non compromettere i giri che avremmo dovuto fare dopo, decidemmo di continuare a segarci e di venire sul pavimento del parcheggio: fu una cosa incredibile!

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